

IZ1EPM / II0P
dalla Sardegna con la sua Cobra30
Anche San
Tommaso si sarebbe arreso..
Freddy
IZ1EPM
Era
tempo che sentivo parlare delle antenne della Arno Elettronica, precisamente da quando il mio amico
Beppe IZ1BLH esponendo in sezione ARI le solite elucubrazioni da ingegnere, mi
prospettò l’idea di ridurre l’ingombro dei miei lunghi dipoli a favore
delle miracolose antenne americane che stavano incuriosendo il nostro mondo
radioamatoriale. Ci sono voluti anni e l’aiuto di Radio Rivista, letta in un
caldo pomeriggio di inizio agosto, per farmi scattare la fatidica “curiosità
da San Tommaso” e indurmi a contattare la Arno
Elettronica per avere lumi in merito all’acquisto. Quale occasione, mi
ripetevo, se non il mio solito “trip” estivo in Sardegna per testare se
effettivamente
questi minuscoli “tubi” potevano realmente essere una valida soluzione a chi
ha problemi di spazio ma ha tanta passione per il DX ? La disponibile Julie e la
concomitanza con il mio traghetto da Livorno hanno fatto gioco forza e nel
pomeriggio del 2 agosto la Cobra 30 era in mie mani.
Siccome il traghetto partiva la mattina del giorno
successivo, colsi l’occasione per contattare Marco IZ5EME che, vivendo a
Grosseto e disponendo, beato lui, di un tetto simile ad un cesto di lumache dal
numero di antenne che sono montate, accettò di buon grado di effettuare un
immediato test comparativo. Il termine di paragone era il dipolo dei 40m che
tramite uno switch coassiale ci permetteva, su una stazione, di vedere in tempo
reale la differenza di segnale e qui il primo shock… Sintonizzata una stazione
europea ricevo tra i suoi rapporti il nominativo del corrispondente, un
giapponese, e aspetto il momento del cambio. Favoloso nel noise, erano le 18,30
locali certo non l’ora migliore ad agosto data l’attivita’ solare per
ascoltare un DX da 10.000Km, ecco il pigolio del JA che gli risponde e con meno
di 10db di differenza dai 20m di dipolo filare. Io e Marco eravamo un po’
attoniti e le prove di comparazioni le abbiamo ripetute su svariate
situazioni, prevalentemente europee, sino a che ho deciso di rispondere alla
chiamata di 9A/OM2VL che arrivava sullo s-meter dell’IC-7800 di Marco oltre
l’S 9, per provarla in trasmissione. Detto, fatto, qso compiuto al primo
colpo e 599 di rapporto ricevuto da parte sua, l’ultimo atto grossetano a
testimonianza dell’esistenza di un Santo protettore dei privi di spazio sul
tetto era compiuto, adesso non restava che adoperarla da IS0. Il giorno
successivo come già detto sono partito di prima mattina e verso le 16.00 locali
ero a Santa Teresa di Gallura, paese nel nord Sardegna dove io e la mia famiglia
passiamo le nostre vacanze estive, pronto a dismettere i panni di IZ1EPM per
indossare, stile Paperinik, quelli di II0P callsign che dal 2003 ottengo dal
Ministero per le operazioni DX dall’isola. Effettuo l’installazione della
antenna in un sacrificato punto della casa, a circa 3m dal muro sul muretto di
cinta, dove ho da anni un paletto da 1,5m dove monto normalmente,o il rotore e
la yagi per i 50Mhz o la verticale multibanda per le HF.
Passo quindi a posizionare il coassiale, 15m di RG213 Foam;
come da indicazioni preventive del manuale di istruzioni e fatto entrare in casa
da un lucernario lo stesso lo collego al mio IC-7000 fresco acquisto e
vergine di trasmissione. Primo colpo di portante e il ROS si evidenzia un po’
alto, allora esco e faccio scendere il cavo coassiale, che faceva una piega a 90°
a circa 2,50m sotto la Cobra30, sino a terra e tornato all’apparato il ROS
e’ sceso sotto 1:1,7 più che tollerabile per trasmettere
Anche se la posizione non e’ un gran che, vi garantisco che
il take-off verso nord/nord-est dalla punta dell’antenna è da fare invidia ad
un pilota di Canadair durante una planata in mare. L’unica nota negativa
e’ che verso sud ci sono alcune case più alte dell’antenna mentre verso
ovest come già detto a 2,50m c’e’ il muro della casa. Tutto ciò è
innegabile costituisse un fortissimo dubbio in merito alla ricezione e alla
trasmissione.
Detto
questo apro le danze verso le 22,00 e memorizzata la chiamata automatica e
sintonizzatomi a 10109Khz inizio le ostilità verso il traguardo prefissatomi
dei 50-60 country. Dopo circa 3 minuti iniziano le prime risposte, più che
altro incuriosite dal call datosi che il segnale mio non pretendeva di essere
stellare con 90W, e metto al log un nutrito numero di stazioni europee.

DXCC log del giorno 4 agosto dove ho trasmesso 2h e 32min. –
GM0HKS YO2BP OK1AY UR5IKN F6ACV
OM4LP I2ZGA DL8JDX SP6BEN
LA6CF YU1TS S58P OE5NNN Z35M UA0YC EU6DX/1 RK4HD
Totale
17 country DXCC La serata si era chiusa in maniera euforica, incominciavo a
tirare le prime somme in merito alla resa della Cobra30 e pur se erano tutti qso
nell’ambito europeo il giudizio era discreto. Più che altro constatavo come
poco più di 90cm di altezza in 1,5Kg di peso potessero offrire una chance a
chi non poteva permettersi spazi enormi dove far ruotare oltre 8mt di dipolo o
erigere oltre 7mt di verticale.
Il fidanzamento tra l’IC-7000 e la Cobra30 sembrava poter
sfociare in amore e con tale retro-
gusto andai a dormire.
Più
guardavo l’antenna dal terrazzo dell’alloggio di sopra, più non mi
capacitavo di cosa stavo ricevendo. Nei giorni a venire, sempre dedicando alla
banda una o due ore la sera tardi dopo che tutta la famigliola era dormiente,
ho inanellato una serie impressionante di qso ( alla fine saranno oltre 250 in
16 giorni ) lavorando 53 country validi per il DXCC (vedi tabella nella pagina
seguente) ma soprattutto collegando stazioni giapponesi, americane,
indonesiane, africane e artiche, cosa che mi ha stupito di gran lunga datosi
il periodo poco propizio alla banda (l’elevata attività solare tende a
disturbare molto la propagazione in 30m). Credo che si raccoglierebbero
notevoli risultati in più durante le più propizie notti invernali o per lo
meno sarebbe meno difficoltoso farsi ascoltare e effettuare qso.
Come
detto ho lavorato 53 stazioni da differenti paesi validi per il DXCC, ciò
chiaramente rappresenta oltre il 50% del DXCC lavorato in banda 30m in 16
giorni. Questo e’ a mio avviso un dato più che confortante ed una garanzia
per chi come me e’ appassionato di DX ma che non dispone di ampie soluzioni
di spazio, oltre tutto e’ da citare il fatto che la banda dei 30m non consente
la stessa semplicità di collegamento, a parità di potenza usata, che altre
bande come i 20m o i 17m offrono e quindi il risultato da me ottenuto e’ da
considerarsi un ottimo test sulla performance dell'antenna.
log dal giorno 5 agosto al 22 agosto –
PA1AT HA2EOA EX2A SM3TLG JA1OCA 4K9W CU8F JW0/NW7DX
LY2PX CT3/DL3DRN 9A/OK2STM YU6AO DS5RYB UN7AL T99D HB9EBX 4L9VB YI3RKB
ES1WN ON4AMC EA/G4BJM
OH0/SM0NJO TA1AN LZ80R LX/OK1FBH SV1VG OH3TM G0CGL
K2MFY YB1AQB
OZ/DL8WOW A61Q
ZS/DL9GMM ER15MD ZA/Z35M V51VV
Totale 36 country DXCC
Le prossime mia esperienze con le antenne desidero farle una a Torino nella mia città, dove installerò in autunno la Cobra40 per la banda dei 7Mhz e dove potrò confrontarla sia con il dipolo filare che con la verticale e una con la Aspis6 per i 50Mhz che installerò al mio beacon curioso di vedere i rapporti che arriveranno ( http://www.iz1epm.it/beacon.htm ) e dove, a differenza di prima, adesso mi aspetto risultati confortanti e perché no, di tutto rispetto. I miei doverosi complimenti vanno al team della Arno Elettronica che ha saputo confezionare un prodotto che, se giustamente reclamizzato, potrà correre in aiuto di molti OM italiani e non consentendo nel contempo di far crescere in loro la passione per il DX che e’ la benzina che alimenta la nostra passione.
I
più cordiali 73’s a tutti e buoni DX
Federico
Boglietti IZ1EPM - II0P
Visitate il sito di Federico IZ1EPM
Cordialissimi ’73
Julie (SWL I/67/PI)
e Marco (IZ5EEP)
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